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DA DOVE VIENE
Dalle iperboree terre di Germania cala La Valchiria, e nei suoi gelidi occhi leggiamo tutto ciò che di lui c'è da sapere: poeta/profeta di ineguagliabile profondità, delicato bassista e comunque musicista di gran classe, onanista olimpionico, grande obeso. E tutto dagli occhi! Quindi se ora vogliamo passare alle narici...
DICONO DI LUI
Gandhi:"... la prima volta che ho letto un racconto della Valchiria mi è venuta voglia di picchiarlo..."
S. Zecchi:"... eh, fosse così anche durante i miei esami universitari, non gli terrei testa!"
La Redazione:"... avete visto la Valchiria?..no?..vabbè, è uguale..."
Bramaputra:"...Isi bun po po tarta già già..."
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CHI E' E COSA FA
Giovinotto di belle speranze, La
Valchiria è stato uno dei primi acquisti della redazione, nonché una delle prime
minacce alla sua sopravvivenza. Ama particolarmente la poesia, ma purtroppo non
ne è ricambiato. È stata sua, tra le altre, l'idea degli spettacoli di lettura
di poesie, anche se oggi finge di non ricordarselo. La Valchiria, che deve il
suo nome ad un'ambiguità nei gusti sessuali non ancora del tutto risolta, scrive
per lo più racconti intimistico-onanistico-masochistici e interminabili poesie
con strofe brevissime. A cadenza regolare - ogni due mesi circa - minaccia di
abbandonare la rivista, poi purtroppo ci rinuncia.
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