Non si trova neanche un tozzo di pane quando la Terra è in guerra!
Conflitto globale in diretta satellitare, guerra mondiale di fronte al giornale.
Bimbi come topi/cavie, esplosioni genetiche di mostri clonati
nemesi storica di uomo su uomo, nazioni civili che crepano e implodono.
Registra il passaggio, conta gli stati, osserva il planisfero
immagina i volti in cataste di teschi:
è come attraversare il fiume infernale l’Acheronte o lo Stige,
tr’acqua nera di pece, nell’aria pesante un’afa di sangue e tanfo di corpi che lenti si sfanno.
La Terra è in guerra e manca un eroe, la Terra è in guerra e non c’è l’eroe!
Veleno aerobico chiamato progresso, patologia elettrica snatura i lineamenti:
massima energia, contatti sinaptici attivati
parole sopra lapidi scolpite nel marmo.
Crolla il sorriso
decade ogni afflato.
Ruderi in croste, interstizi marci
l’insopprimibile vita decade con tatto,
la flebo che pulsa una musica muta
il volto è composto, il tracciato è piatto.
Si è giunti al limite: c’è un Dio drogato che entra in circolo
penetra le ossa ormai spappolate da infide mine.
Ovunque è crimine: tatuaggio ascellare con gruppo sanguigno
il codice a barre tratteggia il nemico
Danaro impoverito, uranio in profitto.
La Terra è in guerra
la morte/amore
disegna il conflitto.