Scriverò una poesia
nell’attesa che ci sia
arte migliore da fare
che non aspettare il dormire.
Penserò quieto
senza impegno alcuno
ad un’alba intrisa
di tutti e nessuno.
Scenderà pace
e silenzio sarà,
l’oblio del sogno
mi pervaderà.
Il tempo sfumato
non avrà futuro
il ticchettio che non smette
non sarà più duro.
E via a consolarsi
con frasi già dette
e via a consumarsi
e tirare le sette
cercando una forma
di mattoni, strofe e rime;
geometrie azzardate,
sensazioni divine.