Ho stancato gambe e braccia, per te! Ho stretto patti da cui so non mi potṛ liberare soltanto per credere che non ci sarebbe stata polvere nella nostra casa poi, un giorno, le tue impronte hanno lasciato le maniglie delle porte e la mia pelle, liberandomi dalla tua prigione e rinchiudendomi nella mia. Ora coltivo solo lavanda e di notte gratto le pareti con un cucchiaio per trovare l’uscita.