Facevamo i dettati, io me lo ricordo, con la penna in mano! Io restavo indietro perché ci mettevo troppo con le maiuscole e poi non mi piaceva fare la “o” con il ricciolo sulla destra. Uffa. “I sogni sono strani, non vale dire che già si sa, mica basta” mi ripetevano i professori quando mi lasciavo andare un po’ e cambiavo le parole ma poi, crescendo, ho imparato a non ascoltare ed ora scrivo come mi pare.