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Kandinsky
Paul Brown ~


Ossa di gesso, scritte e di scrittura perse ma da quella scrittura perdute e per questo vive e vissute in una stagione di non ricordo di presente immediato e non per questo istantaneo poiché del dagherrotipo della figura riflessa resta solo il pixel ombra di fumetto trascritta in codice binario. E allora come ora ossa struttura portante di corpi flaccidi deposti dalla croce (come) morti eppure pronti a risorgere non per fede ma per esigenza transustanziale che da padre a figlio si tramanda come ineluttabile tragedia del tempo Ossa tracciate nel solco dell’ombra come tracce della catastrofe nucleare ma immemori del senso della guerra di quell’immagine lontana fotografata nelle voci da telegiornali ma in noi riflessa e così dimenticata Ora solo Sollevo la penna E guardo il mondo Che non mi guarda