C'ERA UNA VOLTA UNA MACCHINA

Ceres ~


eccola nel suo splendoreSul suo bel culo argentato, segnato appena dagli anni e dalla nostra guida, c'era scritto Ford Mondeo. Ma per tutti era la viandantemobile: l'auto che esce dalla viancaverna e ci porta ovunque ci sia poesia da catturare. Il proprietario teorico - e il principale responsabile dei suoi splendidi 300 mila chilometri (e passa) - era Obi Wan. Ma la viandantemobile era patrimonio comune dell'umanità. Ricettacolo diffuso di sfighe. Alcova condivisa. Mensa dei poveri. Asilo di tutte le primarie funzioni fisiologiche.

Vogliamo ricordarcela così, con i tre brani d'autore che trovate qui sotto. Ciascuno racconta un aspetto di questo moderno mito. Leggeteli con attenzione, a voce alta. Lei, la viandantemobile, vi ascolterà volentieri, mentre slitta in curva sull'immensa parabolica lassù, nei grigi pascoli d'asfalto. E le s'inumidirà forse il parabrezza, mentre bella e fiera va in acquaplaning sull'asciutto, come solo lei sapeva fare.

Leggi i ricordi:
Il funerale by Obi Wan  »
Ogni segno un sogno by La Valchiria  »
Capolavori tra i sedili, by Jet  »