IMMAGINI E PAROLE

Per qualche oscura ragione, da sempre gli artisti si ostinano a sottolineare, con immagini e parole, l'assurdità della guerra. Il viandante ha selezionato un piccolo ma significativo campionario di come la pace possa essere raccontata, in parole e fotografie.
LA TERRA E' IN GUERRA
Non si trova neanche un tozzo di pane quando la Terra è in guerra!
Conflitto globale in diretta satellitare, guerra mondiale di fronte al giornale.
Bimbi come topi/cavie, esplosioni genetiche di mostri clonati
nemesi storica di uomo su uomo, nazioni civili che crepano e implodono.
Registra il passaggio, conta gli stati, osserva il planisfero
immagina i volti in cataste di teschi:
è come attraversare il fiume infernale l’Acheronte o lo Stige,
tr’acqua nera di pece, nell’aria pesante un’afa di sangue e tanfo di corpi che lenti si sfanno.
La Terra è in guerra e manca un eroe, la Terra è in guerra e non c’è l’eroe!
Veleno aerobico chiamato progresso, patologia elettrica snatura i lineamenti:
massima energia, contatti sinaptici attivati
parole sopra lapidi scolpite nel marmo.
Crolla il sorriso
decade ogni afflato.
Ruderi in croste, interstizi marci
l’insopprimibile vita decade con tatto,
la flebo che pulsa una musica muta
il volto è composto, il tracciato è piatto.
Si è giunti al limite: c’è un Dio drogato che entra in circolo
penetra le ossa ormai spappolate da infide mine.
Ovunque è crimine: tatuaggio ascellare con gruppo sanguigno
il codice a barre tratteggia il nemico
Danaro impoverito, uranio in profitto.
La Terra è in guerra
la morte/amore
disegna il conflitto.
- Obi Wan -
Interferenze
Mi investe il sole, questo bel caldo dopo una giornata di pioggia, il cielo autunnale
- PRIMO ATTACCO -
Devo decidere che fare oggi e nell'ozio ascolto musica e mi provo le calze che ho comprato ieri
- INCIDENTE AEREO: CENTODICIOTTO MORTI -
sono nere, velate e con la riga dietro, un po' retrò, mi sembra che
- SONO COMINCIATI I BOMBARDAMENTI SENZA TREGUA -
mi invecchino un paio di anni ma non sono volgari
- MORTI TRA I CIVILI -
Forse potrei leggermi un bel libro, uno di quelli che ho trovato in casa
- BOMBA SU ROMA -
Non so, mi godrò questa giornata così, con il viso al sole. È ancora presto, ho tutto il tempo che voglio.
- sTRICNINA -
LA GUERRA CHE VERRA'
La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
C’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
Faceva la fame. Fra i vincitori
Faceva la fame la povera gente egualmente.
- Bertold Brecht-


ABRACADABRA
Non pensare a quando sarò nonna
Non pensare alle parti del mondo che non ho visto
Non pensare a tutte le droghe che non ho provato
Non pensare alle scopate perse
Non pensare al corso di cucina che volevo cominciare
Ai concerti che volevo vedere
Agli spettacoli che volevo fare
Alle serate con i miei amici
Al mare e all'estate
Al sesso
Pensa che malgrado tutto potresti ancora cavartela
Che in pace come in guerra è una gara di resistenza.
- sTRICNINA -
Diserzione
(Ispirata a B.Vian, Il disertore)

Per posta mi è arrivata
del tutto inaspettata.
la vostra cartolina
proprio stamattina.
Egregio Generale,
certo saprà, bene o male
qual era il suo messaggio,
quale lo sgradito omaggio:
non era - ahimè - un saluto
vergato con affetto
bensì uno sconosciuto
sergente del distretto
che in guerra mi ha chiamato
per ordine della NATO.
Egregio Generale,
non mi voglia male
se le annuncio l'intenzione
di fare diserzione.
Vede, ho ventidue anni,
due lire, quattro panni
e nient'altro che vale
mi creda, signor Generale.
Ho già perso troppi amici
sotto le mitragliatrici,
e i miei sogni di bambino,
li ha portati via un destino
in divisa militare:
perciò voglio disertare.
Domattina appena sveglio
vestito alla bell'e meglio
mi metterò in cammino;
porterò un fiasco di vino
qualche libro, un po' di pane
da spartire con preti e puttane.
Non lo so di che vivrò,
con che soldi, o dove andrò;
ma di questo son sicuro,
Generale, glielo giuro:
che a chiunque incontrerò,
una frase griderò:
"Basta con questa guerra,
getta le armi in terra
rifiuta la stupida sorte
di burattino della morte!"
Vorrei porle, Generale,
una domanda essenziale:
Questa guerra necessaria
perché non va lei a farla?
la combatta di persona
questa guerra così buona.
Vedrebbe rabbia e dolore,
commozione e terrore
occhi cavi di soldati
e bambini mutilati.
Vedrebbe il viso devastato
dei figli della ragion di Stato.
Ma no, lei resterà assiepato
sul suo trono insanguinato:
perciò scusi se m'azzardo
a gridarle che è un codardo.
Egregio Generale,
domani diserterò
e la legge ufficiale
- lo so bene - violerò
dica pure ai suoi gendarmi
se m'incontrano, di spararmi;
sarò per loro, mi creda
una ben facile preda…
Perché sarò in cammino
con un fiasco di buon vino
qualche libro, un po' di pane
da spartire con preti e puttane.
Ma armi, quelle no
armi proprio non ne avrò.
- Ceres -