LA RECENSIONE
Primo giorno d'estate e la lira scarseggia. Quale
soluzione migliore che non rivolgersi al Trottoir, covo d'artisti + o - veri ma
soprattutto teatro di ottimi reading. Dunque, nel percorso di ogni artista ci
sono sempre dei punti nodali, degli avvenimenti che poi condizioneranno il
futuro, e questo spettacolo, per i viandanti, fu uno di questi per due
determinanti motivi: l'assenza della Valchiria ed il conseguente clima di
rilassatezza e professionale organizzazione che questo comporta, e l'incontro
con il Mangiamosche (si veda la sua scheda personale alla pg…). Questo losco
figuro [(immaginatevi un Ghost Dog bianco) che tu possa sempre vedere Valerio] ,
infatti, concupì il buon Ob1 con inviti a pomeriggi oziosi presso l'Università
Cattolica del Sacro Cuore, dove i due si svaccavano bellamente nei chiostri
interni ad ascoltare i di lui campionamenti elettronici. Nacquero così le
famigerate basi, tuttora adottate e rielaborate per alcuni interventi. Il losco
figuro pubblicizzò, grazie ai suoi contatti, la performance per tutta Milano e
si presentò visibilmente emozionato con una bionda a metà strada tra una
contessa ed una porno diva che di li a qualche mese lo lasciò per un camionista
(non sto scherzando) e, per lenire l'emozione, si scolò, con l'indispensabile
aiuto di un J&T ancora fumatore ed un Ob1 che sentiva l'incipiente calura
estiva circa un fusto di birra Peroni. Il resto non ce lo ricordiamo (chissà
perché ?!). Piccolo particolare, forse per l'assenza del metro e novanta per
novanta chili della Valchiria, forse perché la professionale organizzazione non
aveva tenuto conto che perla stessa serata era stato assoldato un altro gruppo,
la tantoagognata paga fu di ben zero lire ma di un fusto in meno per il Trottoir