LA RECENSIONE
Reduci da un secondo spettacolo disastroso, di cui
preferiscono non parlare (vi basti sapere che loro, microforati, venivano
coperti dagli avventori, che chiacchieravano unplugged), tentarono la sorte nel
locale che li aveva tanto spesso accolti in assolati e vuoti pomeriggi di
fankazzismo: I Poggi di Mariano. A dir la verità non si sarebbero esibiti
proprio nell'amata Taverna, bensì al bar della bocciofila, di proprietà della
medesima cooperativa, ma con palese estetica ultraottuagenaria che al momento
cancellò in loro ogni velleità artistica: un crollo di libido poetica immediato
ed irreversibile, alla vista delle affascinanti mura giallognole ed della foto
di Saragat al muro. Depressione. Ma si sbagliavano! I soliti amiciepparenti
cominciarono ad affollare il locale, imbaldanzendo gli artisti che, forti
inoltre di una formidabile locandina, girellavano per la taverna a sedurre
fanciulle e fanciulli, cercando di convincerle/i ad assistere allo show (si
tenga però presente che l'esperimento fallì miseramente) in preparazione. Nel
giro di una mezz'oretta riuscirono a dare il via al loro terzo spettacolo, e
chissà cosa lì miracolò: il pubblico che ascoltava quasi attento, le sedie tutte
rivolte verso di loro, nessuna fonte di distrazione esterna, la luna piena, sa
il cazzo! Esplosero davanti all'uditorio con scioltezza e divertimento,
cominciando proprio quella sera il rito dei Certamina Poetici (poesie porno
lette come sfida tra Obi Wan e J&T), e muovendosi disinvoltamente per tutto
l'ampio spazio a disposizione, cominciando a leggere addirittura quasi bene, e
regalando momenti di cabaret improvvisato gustosissimo. Applausi sinceri, brevi
ma sentiti. Agli artisti fa bene, molto bene: si sentono amati. Chiusero il
tutto tirando fuori la scatola contenente tutti i numeri del Viandante (ai tempi
era ancora una meravigliosa rivista impaginata e fotocopiata con grandi
patimenti), riuscendo anche a venderne un bel po'…fantastico! Nota di chiusura:
malgrado continuino a ritenerlo uno dei migliori spettacoli della loro carriera,
stranamente non si sono più esibiti lì.