LA RECENSIONE
"E l'Itaaaliaaa giuocaaavaaa alle caaaaarteee, e parlaaaavaaa di calcio nei baaar..." Ma che bello, cari fedeli: siamo tornati ai Poggi! Sono passati quasi cinque anni, ed il nome del locale è cambiato, ma lo spirito è rimasto intonso, l'atmosfera paciosa e rilassata era ancora lì, ad aspettarci. Bene, raccontiamo di questo show, uno dei pochi sopravvissuti alla calata barbarica della Sphiga Viandàntea, l'unico che in questo sconfortante mare in tempesta è rimasto solido, fermo e fisso...come uno scoglio. Eh si, figli miei: in questi casi anche il navigatore più provetto dei Mari dell'underground-performance rischia di trasformarsi in un tremante mozzo e non sapere più come ancorarsi a quell'unica possibilità di salvezza. Qualche giorno prima s'era addirittura accarezzata l'idea di non andare nemmeno a farlo! Troppa tensione, troppa agitazione, troppa paura. Ma i viandanti non hanno mai paura, e quindi l'atmosfera che si respirava marciando implacabili verso mariano era più l'assenza di pensieri del suicida zen. "Si va per morire", come ebbe a dire una volta l'allegro ObiWan. "E perchè mai?!" ci rispose, di botto, il locale! Perchè ci saremmo dovuti fracassare come piroghe nella bufera, quando sarebbe stato così sensato lanciare le nostre cime al Ragazzo in Banchina e farci tirare in porto? L'Osteria è calda, accogliente, rilassata, non si corrono pericoli. Montiamo con calma la strumentazione nella sala dello spettacolo (non più il bar ottuagenario di quattro anni fa, ma la sezione "chic" del locale, una stanza dalla volta bassa e dall'atmosfera piacevolmente medioevale), settiamo i volumi e passiamo alla seconda fase del piano: CI DANNO DA MANGIARE!!! (e da bere, e questo fu un fattore parecchio incisivo) Ci rifocilliamo con provvidenziali patate, coperte di formaggio fuso e speck, e cominciamo a tazzare come dei deficenti, diventando subito cinque poeti di ottimo umore. Il rosso scendeva a fiumi, e faceva veramente piacere ingoiarlo, malgrado l'origine non esattamente D.O.C. Una mezzoretta prima dello spettacolo finiamo il convivio, e barcollando piacevolmente ci dirigiamo verso la sala preposta allo sciò, dove entriamo dopo aver preparato l'annuncio sulla lavagna che avete visto credo come prima immagine, qua di fianco. L'ingresso a due euro frena la clientela abituale del locale, quindi mentrer ci prepariamo a dare inizio al tutto vediamo entrare quasi solo gente invitata espressamente (ma non crediate sia stato un pubblico sgradito, anzi) ai quali si unì UNO DI VOI, OH FEDELI! E' si, annunciare lo spettacolo sul sito SERVE DAVVERO!!! Una volta pronti cominciamo lo show, il quale, tutto considerato, si merita un discreto 7. Per essere un po' più che alticci abbiamo letto proprio bene, con molta intensità, soprattutto la sempre più apprezzata Kamla, ma la scelta di utilizzare la scaletta dello spettacolo per Nascita Nuove Muse ci ha probabilmente legati troppo, impedendoci di creare completamente, e poi sfruttare appieno, l'atmosfera complice ed intima che aveva preso a nascere tra noi ed il pubblico. Ma questo delle scalette è un problema in via di risoluzione. Per il resto appunto uno show intimo, molto caloroso, dolce, e rilassante. Ma d'altronde anche l'altra volta era venuto proprio bene! ...che sia il posto? L'aria? Il vino?