LA RECENSIONE
Se è vero che tre è il numero perfetto, questa terza edizione di Nascita Nuove Muse progettata dal vostro Ob1 con la consulenza e la collaborazione di tutta la Viandanza, rasenta davvero il massimo ottenibile da un appuntamento di poesia. Ma andiamo con ordine e giustifichiamo questo esordio da sboroni. La mostra di poesia visiva ha tracciato un utile percorso artistico e didattico su come la poesia si sia sviluppata dal futurismo ai giorni nostri. Una retrospettiva dal grande contenuto e di altissimo pregio che esponeva pezzi di Marinetti, Stockhausen, Man Ray, John Cage e tanti altri. La cornice ideale al discorso di contaminazione che si desiderava esplicitare durante tutta la rassegna. Il primo spettacolo di Freak Antoni e Guido Catalano ha visto l'affermarsi di un giovane e spassosissimo nuovo poeta, mentre ha mostrato un atteggiamento forse troppo intellettualoide da parte del guru della contro cultura nonché fondatore degli Skiantos, sua maestà il Freak. Tuttavia Freak non si discute, è un essere dall'umiltà e disponibilità infinita, un saggio, un maestro, una persona prima che personaggio. Grazie d'esistere Roberto! Grazie di essere ciò che sei Guido! Il secondo appuntamento, invece, è stata una piacevolissima sorpresa. DelleAli si esibisce in un reading sonoro potentissimo dove sfoggia una voce e una ricerca strumentale della voce stessa davvero impressionante che ricorda il miglior Demetrio Stratos. Grazie anche a te Lello! Che dire poi del terzo appuntamento? A mio modesto giudizio il migliore! Il tributo a Beppe Viola confezionato dalla creme di cantautori, poeti e cabarettisti milanesi è di un'energia pura. Divertente, giocosa, alcolica e giocherellona. Un vero rito dionisiaco fatto 2000 anni dopo, pura poesia catartica, arte che influenza la vita! E grazie infinite a Folco, Chinaski, Pepe, Gianni e Gianluca. E poi la ciliegina sulla torta. In un teatro gremito di 400 persone con altre 200 all'esterno impossibilitate ad entrare, un enorme Vinicio Capossela regala due ore e mezza di reading sulla sua prima fatica editoriale (Non si muore tutte le mattine - Feltrinelli) arricchito da elementi coreografici, teatrali, proiezioni di luci e ombre e, naturalmente, musica. Una grande conclusione liricamente elevata incorniciata da entusiasmo e applausi. Grazie anche a Vinicio, grazie per quello che ci ha regalato. Una menzione particolare a livello organizzativo va a Jet e alla Valchiria fotografi d'assalto nonché Mr Wolf che risolve problemi il primo e possente bodyguard il secondo. Se è vero che tre è il numero perfetto, vero è anche che questa, checché se ne dica, non è una recensione di parte, non è lo scritto del direttore artistico che si auto celebra, ma una semplice constatazione, l'esposizione oggettiva dei fatti. Più di così non si può fare! Anche se per la quarta edizione ho intenzione di far risorgere e portare a Seregno Dante, Omero e Gassman! Chissà che cachet mi chiederanno?