LA RECENSIONE
VIAN-DAN-TE! VIAN-DAN-TE! VIAN-DAN-TE! E palloncini colorati, coriandoli, le genti in festa, macchina scoperta, si saluta la folla e suona la banda zumpappà zumpappero zumpappà!
Un trionfo!
Un TRIONFO!
Un trionfo che non è andato esattamente come ho più o meno descritto qua sopra ma vi prego: lasciatemi sognare ancora un po'...
Ma cos'è successo? Mah, cominciamo da un fatto basilare, ovverosia l'assenza di Stricnina. Bene, la nostra adorata rossa non ha lasciato un incolmabile vuote, nei nostri cuori ma soprattutto nel nostro organico, perchè una soluzione s'è trovata, e che soluzione, folks! Al suo posto è ora subentrata nientemeno che Kamla, la viaggiatrice, la veneziana, l'indiana Kamla! Bene, detto questo, e dando per scontate prove e controprove per settare in maniera omogenea il nostro stile al suo, passiamo allo spettacolo.
La messa in scena è stata forse una delle più imponenti che noi si abbia mai avuto: un palco VERO, in un auditorium vero, cinque microfoni, due spie, finaloni potentissimi collocati abbastanza tatticamente, luci colorate, mixer luci, mixer suoni e DUE schermi per le proiezioni: diapositive e fotografie sparate a mille da un computer apposito. Quanta scienza!
Oh, pare poco ma, considerando come siamo sistemati di solito sia fatta lode alle Scuole Don Milani che ci hanno ospitato, ai professori che ci hanno aiutato (soprattutto la mia mamma!), ed ad una qualunque divinità che quella sera ha deciso di dimostrarsi particolarmente benigna nei nostri confronti.
Ci presentiamo sul palco tutti e sei incarnando anche esteticamente i vari livelli delle nostre personalissime turbe sinaptiche, dalla SuperSexy Kamla allo PsychedelicFunk Eyegore, e non vado oltre: le foto mostrano bene tutto.
E dicevo: si sale sul palco e, per la prima volta dopo anni, si ha in mano una scaletta e la si rispetta dall'inizio alla fine, e con risultati devo dire ottimi!
Attacco di basi mixate e perfezionate per l'occasione, dopodichè Eyegore, che col Diario Programmatico aveva appena dato inizio alla serata, prende in mano uno dei suoi mille strumenti ed attacca a suonare. E così, uno dopo l'altro si susseguono i viandanti, con precisione, notando subito l'abilità innata della giovane Kamla, la scommessa totale sulla quale avevano puntato la buona riuscita dello show: cinque minuti prima piantava le unghie nella spalla della valchiria per scaricare lo stress, poi sul palco si trasforma in una virago, un attorcigliamento di sensualità e potenza.
Ed anche gli altri componenti si sono mostrati nelle loro condizioni più pure: Eyegore silenzioso e casinista, umorale ma preciso; Ceres nervoso, spaventato, ma così sincero nel leggere da commuovere, quasi; ObiWan allucinato, ormai proiettato verso un mondo diverso dal quello che conosciamo noi; La Valchiria probabilmente prima di salire sul palco aveva ucciso qualcuno, dopo di che s'era dedicato ad atti impuri sul cadavere; Kamla l'abbiamo illustrata, potente e sensuale; ed infine J&T, sornione e placido, l'MC della serata.
Uno show che schizzava tra il minimalita ed il fracassone, e che, non c'è nulla per cui dubitarne, segna l'inizio di una nuova epoca. Tant'è che prima di cominciare i nostri si sono cambiati d'abito, come quella sera di quattro anni fa, quando, emozionati e felici, dopo aver sistemato il locale, con una donna conosciuta da poco, si preparavano a fare il loro primo spettacolo, al Fundeghè, in quel di Cabiate.