LA RECENSIONE
Ma si può?!? Dopo uno spettacolo come quello di Modena, soddisfacente, certo, ma parimenti massacrante, dopo una notte di amenità varie, dopo un risveglio stile Lo Zombo III, i nostri viandantZ, non dòmi ne tantomeno paghi, inforcano gli occhiali da sole, caricano armebbagagli nelle autovetture, decidono di non buttare ancora via le Croci Di Cristo (quelle specie di orridi così dipinti che avete visto nelle foto di Modena. Opera di ObiWan, c'è da ricordare...), salgono sui mezzi e rombano via, giubilanti, verso la Capitale! Fantastico! Quando l'arte si fa eroica! Tema base della seconda tappa del viaggio: le canzoni di Nanni Svampa, il nostalgico ricordo di pantagrueliche mangiate di cassoela e Io Vi Odio A Voi Romani, di Alberto Fortis. Presi dall'entusiasmo i vostri paladini della Cultura prendono l'uscita sbagliata e girano attorno a tutta Roma, prima di riuscirvi ad entrare. La ricerca del Nabel fa parte del canonico folklore stradale romano, che la Valchiria conosce molto bene: lotta all'ultimo sangue, nessuna pietà per nessuno, e che vinca il migliore. Ma alla fine lo trovano, ottenendo così anche la prova di essere effettivamente i migliori. Entrano nel piccolo locale, che al momento in cui scrivo è chiuso da tempo, come del resto il primo Bulk, il Galeno e tanti altri luoghi toccati dalla maledizione del Viandanfaraone, entrano, dicevo, e scoprono che il bell'Eyegore ne conosce benissimo la simpatica proprietaria (ne avremmo scoperte tante altre, da quel giorno ad oggi), rimanendo sconvolti dalle ramificazioni sociali di quest'uomo appena conosciuto e subito amato! Ma vabbeh, è ora di pappa, il Nabel non passa un cazzo quindi si va a cercar qualcosa da mangiare, solidosanoedapocoprezzo. Trovano una rosticceria, il cui cameriere dimostra subito un palese interesse verso le Vianda-Fanciulle, chiedendo alla valchiria se si trattasse di amiche o fidanzate. Unico lampo di genio della Valky in tutta la sua vita. "Fidanzate! Sorry!". Le Donne sono salve! Pappa pappata, si parte per lo show: ma dopo due giorni di viaggio che show vuoi fare?...Mah, in realtà non è stato male, eravamo solamente stanchi morti, e ce lo si leggeva in faccia, ma il reading in sè è stato più che soddisfacente, ed il pubblico, folto, attento e partecipe. Ricordiamo la presenza della zia e della cugina della valchiria, romane, che non si poterono perdere cotanto spettacolo. Dopo l'esibizione si stringe la mano a tale Giorgio e ci si ritrova in macchina. Un'ora e passa di viaggio e ci si ritrova in un posto da incubo. In Umbria. A Camerata (già il nome...). Notte nella nostra Prima casa degli orrori, Jet e Ceres che si svegliano alle quattro per tornare a Milano e rischiano la vita in autostrada, gli altri che resuscitano piano piano e appena son tutti lucidi fanno una scelta nobile ed elegante: regalano le Croci di Cristo a Giorgio ed alla sua donna, Cosetta. Come legna da ardere.