LA RECENSIONE
Gli artisti sono dei mafiosi. Si sa, è inutile
negarlo. Ci si sposta attraverso amici di amici di amici, e se si è da soli si
operano pressioni su chi può essere utile degne di Don Vito Corleone (se si
fosse interessato di metrica e spettacoli dal vivo). Entrambi i casi si sono
realizzati, e questo spettacolo rappresenta la prima variante: il parente! Ed
amico!!! Uno dei fondatori del piccolo centro sociale cabiatese, Marco DeMarco
detto Dema, vanta (no, onestamente non crediamo se ne vanti proprio…) una
quantità quasi imbarazzante di legami con l'entourage viandante: è biscugino di
Stricnina, fratello e cugino di due care amiche della Valchiria ed amico del di
lui fratello. Poi anche qualcos'altro, ma preferiamo tacerne per non causargli
piccoli ma fastidiosi problemi giudiziari. Insomma, diciamocelo chiaramente: a
nessuno della Kàntina (la vocale accentata è la prima A, mi raccomando) sarebbe
mai venuto in mente di far venire i viandanti a performare nel loro piccolo
covo, ma potevano forse esimersi? No, è ovvio! Lo show fu suppergiù nella norma,
con momenti più psichedelici di altri (la valchiria, ingrassatissimo, che legge
per cinque minuti filati una lunghissima poesia ad un tipo ubriaco perso,
entrambi sdraiati per terra, , l'agghiacciante risata della Donna-Foca e la
comparsa del misterioso amplificatore Fungo), pochi amiciepparenti ed una durata
forse un po' fuori dallo standard. In effetti dopo la prima ora Marco e Antonio,
i musici, dichiararono resa, e fecero una pausa (tenere a mente questa piccola
defaillance: i viandanti non seppero leggere questo primo segnale del
cambiamento del loro destino). In quel mentre entrò nel locale uno strano tizio,
alto e magro, con un'inquietante espressione da semiaddormentato e capelli
proto-hendrix, salutato da tutti come John. Si avvicina ai viandanti (secondo
segnale del destino) e chiede se può suonare un po' lui (terzo segnale). I
musici reagiscono blandamente: fai fai, no problem (quarto segnale!!!). Il tizio
si siede e chiede cosa debba suonare (QUINTO!!!), ed ogni viandante da scarne
indicazioni, che il misterioso John sfrutta sapientemente (!!!), portando avanti
lo spettacolo ancora per una buona mezzora. Risate grasse ed applausi scarnicci
ma schietti. Niente male come spettacolo, in fin dei conti, ma anche questo mai
più ripetuto per misteriosi motivi mai chiariti. Ed ora due note esplicative: le
foto mostrano i MarcAntonio allegri e spensierati, che giocano con gli
strumenti. Tuttavia quello fu l'ultimo spettacolo come viandanti, per loro: due
mesi più tardi i due rassegnarono le dimissioni proprio mentre fervevano i
preparativi per il tour di Modena e Roma. Sono stati i primi Viandanti-Musici, e
spesso speriamo che tornino, quantomeno per una session di registrazione.
Ammettiamo che ci mancano. Seconda nota esplicativa: il misterioso John, di cui
si dice sia uno dei padri fondatori della Kàntina, e che come un ladro nella
notte venne, ci meravigliò e scomparve, altri non era che EYE-GORE!