LA RECENSIONE
...tre giorni...tre giorni raminghi, tre giorni di viaggi e visioni, tre giorni di cibo ed alcool e poesia. I viandanti, in formazione ridotta (JeT, Valky und Herr Ceres) partono da Cologno M.se in un freddo pomeriggio d'ottobre alla volta di Ferrara, pronti per uno show-baratto (arte in cambio di cocktails e spuntini) nel mitico Reset ed ad una cena araba dalla ancor più leggendaria Irene (non sapete chi sia?! Leggetevi la recensione degli spettacoli al Reset ed al centro Zep Tepi e lo scoprirete!). L'eccitazione è...abbastanza.
Insomma: non si sarebbe visto un soldo, ma la prospettiva di mangiare e bere gratis e tanto è una delle molle principali per l'attività viandantea.
Ma cosa accade durante il viaggio verso la bella citta emiliana?
Mah, nulla di particolare, tranne la presenza di un impressionante traffico che ingloba la Uno a gas del prode J&T e trasforma quello che sarebbe dovuto essere un leggero viaggetto di meno di tre ore in un'ordalia psicotica di CINQUE ORE E MEZZO!
I tre esuli raggingono EyeGore al Reset per le nove passate, un'ora dopo l'orario previsto per lo show, e visto l'impegno ireneo e la quasi totale assenza di avventori, si fanno una birra e partono a piedi per l'agognata meta, guidati da Giulia, The Unbreakable Woman (una resistenza fisica ai cataclismi impressionante)!
Arrivano, salgono le scale (tante!)e...comincia la festa!
La popolazione era così composta: Irene, la padrona di Casa, raggiunta in seguito dal fratello (scomparso nel giro di dieci minuti) e dal moroso; Giulia, appena citata, una delle migiori amiche di Irene, nonchè ex-allieva del nostro Eye-Gore; due simpatici ragazzi di cui ora mi sfugge assolutamente il nome; un ulteriore simpatico ragazzo di nome Davide (mi pare) che si unì alla compagnia più o meno a metà serata; e per finire la cosa peggiore che si possa fare ai viandanti ogni qual volta questi abbiano a spostarsi in branco: un gruppo di fanciulle sconosciute ma parecchio graziose e simpatiche esattamente in pari numero coi performer. Tre a Tre.
Guardando negli occhi dei nostri adorati Templari Della Parola si possono chiaramente vedere gli ormoni massacrare di botte i neuroni, le sinapsi trasformate in idromassaggi e buona parte della materia grigia ritinteggiata a colori vivaci.
Ma in realtà comunque fa molto bene capitare in un posto nuovo ed essere accolti in maniera così affettuosa e spontanea!
Ed è stato quindi con piacere totale che i vostri quattro moschettieri del trattopen si sono lanciati in un semi improvvisato reading casalingo, accompagnati per l'occasione anche dal grande Germano Il Nipote e con la partecipazione straordinaria del percussionista Mario Bin Laden U'Siciliano. Reading riuscitissimo, molto di classe, completamente acustico, e quasi magico. Fino ad un preciso momento. Il momento in cui saltarono fuori le terribili joint venture. Lì, proprio lì avvenne l'ecatombe. La peggior performance viandantica mai registrata dopo forse quella del Ronco a Mariano Comense, nel '99. Terribile. Una roba da sperare che la terra, indignata, spalancasse orrende fauci e ci inghiottisse per l'eternità. Propi 'na brùta roba! No, vabbeh, non è stata una disfatta così assoluta, ma quasi!
Ma anche qua gli altri convenuti alla festa furono grandiosi, perchè non lo fecero mai notare, con straordinario tatto e molta delicatezza.
Cosa rimane di tutto questo, quindi? Un'ottima cena etnica, mezz'ora passata a cercare di far funzionare un narghilè, una padrona di casa straordinaria, una performance a trattiimbarazzante e, per risollevare il tutto, un pazzo gesto autodistruttivo che s'è concretizzato in ciò che accennai all'inizio...tre giorni di follia...di cui non vi parlerò mai...Sappiate solo che quella notte non dormimmo a Ferrara, anzi non dormimmo affatto, ed il primo pisolo riuscimmo a farlo solo alle quattro del pomeriggio di sabato, in un rio terà del sestier di Cannaregio, a venezia, con in bocca ancora il sapore del cous cous e negli occhi gli occhi di tre splendide ragazze...