LA RECENSIONE
Anche a Seregno arriva Halloween. Qualche purista preferirebbe di no, ma come negare ai giovani brianzoli annoiati e privi di stimoli la possibilità di sfogare le proprie repressioni e vestirsi da mostriciattoli grondanti sangue ed altre cupezze? E come negarlo ai viandanti, che contavano addirittura i giorni che li separavano dall'agognato 31 ottobre??? La formula dello show è ormai consolidata, uno scheletro (mh! Molto in tema!) solido sul quale muoversi senza problemi, anche in formazione ridotta come in questo caso (sia Eye-Gore che Stricnina avevano dato forfait), quindi i tre viandanti superstiti pensano più ai preparativi estetici per la serata che a far prove e scalette. I costumi riflettevano le personalità e le psicosi dei tre bei giovani, sia nell'aspetto che nella realizzazione: ObiWan aveva messo assieme una tunica zen, una felpa nera con cappuccio ed una spada laser di plastica prestatagli da GeiAr, dimostrando di voler avere, almeno una volta nella vita, l'aspetto di un vero jedi. Un jedi ubriaco come una pigna ma un jedi. La Valchiria si arrabattò con un elmo da vichingo (della madre di Jet), un guantino senza dita (di un suo amico), un cinturone (di suo padre), un'asta di bambù (di Obi Wan) e rossetto marrone in faccia (della ragazza di Obi), dimostrando di essere un morto di fame. Jet infine, che offuscò tutti per carisma e stile, impiegò un giorno intero per costruire e dipingere il costume di JeT-Robot-D'Acciaio, dimostrando di essere l'unico vero artista della band. Con queste premesse che tipo di spettacolo vi volete aspettare? Il pubblico non prestò molta attenzione ai tre deficienti sul palco, che lo stesso si divertirono moltissimo, cominciando forse a capire, però, che la struttura dello spettacolo aveva bisogno di una forte rimodernata, e di notevoli cambiamenti organici, come già da Ferrara subodoravano. Uno spettacolo semi-inutile, poco partecipato e finito allo sfascio, ma per questo in realtà molto più significativo di quanto sia sembrato…