TRASH HARD by JeT
le poesie


ZETA DI ZORRO

MACCHIA ROSSA

FILASTROCCA D'AMORE


PORNOGRAPHY

PIÑA COLADA

DUE CAZZI
Buon divertimento.....JeT

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triangolo saffico
ZETA DI ZORRO

Ti sborro
in faccia
una goccia
alla Zorro,
una grande "Zeta"
che cola quieta:
non è molto ferma,
è fatta di sperma!!
Ti sborro
e t'aborro,
e schizzo
rubizzo
il seme
che teme
il cesso
qui annesso.
Hai una bella faccia
invasa da brodaccia
e leccala bene
che ancora ne viene;
per quanto aborro
il tuo sguardo da sbirro,
placido sborro
la Zeta di Zorro.

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DUE CAZZI

Sono strano di natura,
ho due cazzi
e che misura!
Fluorescenti e basculanti
sembrano missili tuonanti.
Son l'erede designato
di quell'attore
che è andato:
è J. Holmes, il mattatore,
che di figa
ne ha toccata
con quella tega
smisurata.
Sono alto, bello
e affascinante,
sono un mito vagante.
Come un bicilindrico a V Guzzi,
ho due manubri sempre aguzzi
da gestire con due braccia
che lo sforzo mio
mi straccia.
Ma ho un problema,
mie care amiche:
incuto terrore
come Jack lo squartatore.
Oh, donne!
che vedon lacerazioni
senza che penetrazioni
alzino gonne.
Capitemi, mie amate,
sono solo
perchè temete
il grande dolo.
Non sono un mostro,
nè per cazzo ho un rostro;
certo che son due,
ma non sono mica un bue!
ho un'anima fragile e sincera,
e quel che si spera
non è altro che una sera
sia amato e vezzaggiato
come ogni uomo fidanzato.
Mal che vada,
sia da davanti che dal retro,
che tutto s'invada...
non è mica un divieto!

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MACCHIA ROSSA

"Ho le mie cose
e non me la sento
molto..."

Non preoccuparti,
vorrei leccarti
e mostrarti
- teso molto,
un assorto
istinto spinto
di macchia rossa
sul mio volto.
Scarichi e fiotti
di sangue malato
si sciolgono tutti
sul mio palato.
E' come un gelato
caldo e cremoso,
melmoso e saldo
sulle labbra colato
per dar gusto sfrenato
ad un sesso depravato.
Un rivolo rosso
cola a più non posso
e questo Ugo, Pino o Gino
- che mai sarà,
placido stagnerà
nel mio marcio intestino
gridando felice
"sei forte papa'"
prima di sublimare
la sua truce esistenza
in una turca da pestilenza,
con una sciolta improvvisa
poco rossa ma decisa!

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bondage extremo
FILASTROCCA D’AMORE

Avevo una ragazza
agile e snella
che poverina
era senza mammella;
si stringeva forte
alla mia vita,
ma poverina
senza le dita;
miagolava sempre
dolci sermoni
(del tipo: mio caro cattivello)
poverina
essendo senza polmoni
le usciva solo: mhoocouirpllo
Non voleva baciare
e nemmeno chiavare...
io mi domandavo:
"chi me lo fa fare?..."
Ecco cosa narrai,
al tempo a mie spese,
a chi mi chiese
dei miei guai:
la mia ragazza,
per quanto bella,
non è mai avvezza
alla cappella,
e già le chiedo:
"almeno lo spiedo!"
ma lei insiste
che son solo sviste.
Io incazzato
e molto sudato
la spingo forte
per aprir porte
e cosa accade
lungo l'affanno?
spezza lo strale
con losco inganno.
Io impazzisco
e solo la prego:
"almeno un pompino",
è giusto un ripiego,
ma lei respinge
con tutte le forze:
"sono bella
ma son anche
litigarella!"
Allora stremato
e alquanto scremato
tolgo il disturbo…
"...ma no, caro, ti masturbo!"
Insomma decidi,
sei troppo cazzuta;
"mio caro uomo,
ti porgo l'irsuta…"
Era il momento
che tanto aspettavo
c'è grande fermento
mo' me la chiavo!
Già sputo pronto
sulla mia mano
è calda la topa, ma…
quanto è strano…
...al giusto confronto
appar ciò che vedo:
è senza mammella,
è senza le dita,
le manca un polmone
ma giuro e confesso
ha un grosso cazzone
largo e indefesso!
Non immaginavo
questo cavo...
nel conscio profondo
vedevo un altro mondo...
Un guizzo geniale,
ma alquanto teatrale,
mi leva d'impaccio
da quel gran braccio...
Or le confido:
"sai me ne vado
pronta la pasta,
a casa fan festa…"
"Sei come tutti
mi lasci sola
solo perché
non ho la muschietta…"
...muschietta?!
"...e allora ti imploro
vattene via!
parrò anche un toro
ma è la vita mia".
Io la/lo comprendo
e la/lo lascio, dicendo:
"se proprio devo,
preferisco il manico
di un grande martello
al panico
del tuo forte randello…
È così che mi spasso,
lontano dal casso
che scopro or ora
dalla tua gonna spuntar fora!"

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PIÑA COLADA

Assatanata di liquor
non la frena anche l’odor:
impugna la cannuccia
la infila nel tuo pene
- di certo non si sbuccia,
ed eccola che viene
la bevanda che conviene.
E’ un piacere molto strano,
bello fresco e divertente;
suoni e ritmi da lontano,
ambienti e luci risplendenti
si rivelan gli ingredienti
di un’atmosfera affascinante:
e una Pigna Colada
di Sperma servida
assume il sapore
di un latino ardore.
Una non basta
e due nemmeno
perchè è da casta
farne a meno;
e allora si getta
con grande fretta
sulle cannucce
dai mille color,
esaltata e impaziente
di gustare ogni ingrediente...
Mille falli per lei tutti
spremon dolci i loro frutti:
la Pigna Colada
di Sperma servida
è versata nella bocca
e delirante a lei tocca
di leccar senza fiatar
quella goccia malandrina
scivolata dalle labbra
così colme da scoppiar
lunghi fiotti di liquor.
Tutti succhia
e tutto inghiotte,
è una pacchia
in ogni notte:
solo lei regge bene
il pieno fatto ad ogni pene
e alla fine ognun saluta
per la prossima bevuta.

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PORNOGRAPHY

Sveglia, sono le 8.00
L’incubo mattutino:
Il risveglio in erezione,
Da solo nel letto e
Lei è già uscita…
Al lavoro, su!
Sono un attore pornografico...
“Voi, infilatevi il cazzo in bocca...
Laggiù... più in fondo a quel culo...
Ehi signorine-maschietti... allora?…
E tu, spermalibero,
se ti becco ancora ti rimetto al Trans...”
luce dei miei occhi...

Ora tocca a me:
Sesso liquido filmato.
“Legategli una microcamera
Digitale intorno al cazzo…
L’obbiettivo vicino alla cappella…
Si così va bene…”
La cavità orale in soggettiva
Dal punto di vista del mio cazzo…
Si vede tutto…
“Ehi bellona, vai così, spompina bene
Che si deve capire come funziona…
Vai così, vai…”
Si gonfia e rigonfia e scoppia sperma;
La lingua ottura con leggera resistenza
L’ugello dell’uccello
Ma il getto è ovunque
E la si vede in umido
Roteare classica
- Movenze eleganti
Di un’attrice navigata.
“Bella scena, ottimo…
Sei stata grande…”
Di nuovo in tiro…
Il lavoro è duro,
Ma anche lui lo è…
“Vasca, vasca, vasca… allora?!
Ehi, voi siete pronti? ma che cazzo…
Voialtre, non li avete eccitati?!
Porca troia… guarda che cazzi mosci…”
Ora siamo in 20,
Il simbolo del 2000
Che stappa felice
Una doccia bianca spumantata
Alla bionda nella vasca smaltata
In una lussuosa scenografia ambientata…
“Bene così! Vai, sperma ovunque,
Da tutte le parti… vai così…
E tu, raccoglilo con il calice,
Ingoialo come fosse champagne…
Dai il senso, bevi…
Brava così che mi fai godere…”
Manovali del sesso. Ed ora?
Un secchio contenente liquido bianco,
Miscela di yogurt ed altro…
“...ecco, il secchio, ora gettateglielo
Addosso, partendo dalla bocca…
Bene così, deve sembrare
La Grande Venuta del ‘99,
Il simbolo della grande fertilità
Che il 2000 si prenderà…
Cola bene, lungo il corpo,
Bene così.. Spalmalo bene…”
Alle volte è anche finzione,
Fin nell’intenzione…
“Ora qualche scena di contorno…
Froci, trans, checche, ani liberi all’ingresso…
Tutti qui prego…”
Oh, bene! La mia parte è finita.
17:30, a casa; un trancio di pizza,
Un po' di cibo, per la fame…
In cucina, seduto tranquillo
Penso alla mia ragazza
Che fra poco entrerà
da quella porta laggiù…
Mi scappa una sega
Immaginandola
nuda sotto il cappotto
Che struscia la mano
Dalla coscia all’ano…
...ecco, venuto sul tavolo:
Mi basta pensare a lei,
Fantasticare su di lei
Che la sfacchinata di oggi
Non mi pesa affatto
E parto godente come
Un getto di sorgente…
Il suo profumo, il suo viso,
Il suo toccante seno enorme…
Mi eccita il suo amore,
e per lei io morirei….
“MIAO…
...ma porc… giù dal tavolo,
Brutta gattaccia schifosa,
E non leccare quella cosa,
Non è mica latte… pussa via…
MIEAAOO…”
Ehhh… Animali! Ma in casa
Amplificano l’erotismo…
“Ciao caro, sono arrivata…”
...e anche di molto…
“...vengo anch’io….”...

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