La lotta - 16:03
ho picchiato
un bastardo:
contendeva a me stesso
la mia vita
per i miei denari
- pochi, vero... -
e l’ho picchiato,
infranto il cranio
sullo spigolo di una panchina,
fino a sentire
che il naso si crashava
sotto i miei colpi,
fino a sciogliergli
ogni resistenza muscolare,
fino al suolo
l’ho inseguito
con una violenza animale...
per la mia vita,
sia ben chiaro,
non per i denari
ho fatto ciò...
quelli li ho presi a lui,
quando ormai esangue
era a terra.
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gli anni - 22:13
si inseguono certezze,
sfumature di un esistenza,
caos e macello,
rincorse alla vita,
salda scelta
per un futuro:
sono anni che vivo
e nulla mi è più certo
del pasto al giorno
e del cesso,
del letto
e dell’amore
ma tutto ciò
che cerco nel mondo
fallisce nel progetto,
e non solo in quello...
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la morte - 23:33
"colori dolenti,
parata al profumo,
- uno starnuto, gioisco... -
il capo chino,
il sudore,
il fazzoletto
seguono la teca
che espone una cera:
un trucco da abbellimento
si scioglie
con le lacrime
che macchiano, al suolo,
le scarpe di velluto."
un sogno d’assaggio
di morte al mio fianco.
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