l.a.p. balducci

LE GENGIVE DEL MALE


L’OPERA LE GENGIVE DEL MALE VEDE LA LUCE DOPO UN ANNO DI INUTILE ATTESA ED UMILIAZIONI. IL PROGETTO DELL'AUTORE, È, PER QUESTA SECONDA RACCOLTA DI TESTI, QUELLO DI IMMERGERE I LETTORI, FINO A SOPRAVVENUTO AFFOGAMENTO, NELLE GELIDE ACQUE DELLA SUA POETICA, E REGALARE, PER UN ATTIMO, UNA PIENA VISIONE DEI SUOI INFINITI TORMENTI INTERIORI...É SUFFICIENTE UN ATTIMO PERCHÉ POI NON È CHE SIANO COSÌ INFINITI, I SUOI TORMENTI INTERIORI.


Poesie & Sbocchi Lirici - Aglae Edizioni - Copyright © 2001



TESTI LIBERAMENTE SCELTI

FUNI AZZURRE

Ho due robuste funi azzurre
nel cervello
Il sole mi si riflette sugli occhi
e sui capelli
Sto appeso al fresco
e sembro contento dondolando
quassù.

LASCIA CHE TI GUARDI

Lascia che ti guardi,
solo questo.
Non credo di volere
avvolgenti abbracci,
morbidi baci,
carezze che mi facciano
accapponare
la pelle,
né, penso, avrei il
coraggio
di darti tutto ciò,
io.
Vorrei solo avere
il permesso di
guardarti,
tutto qui,
e sapere che non
lo fai sacrificandoti,
che non lo
sopporti pensando
che io non ci sia,
e che non ti girerai,
seccata, verso di me...
... ma questo è l’amore ?

LONTANO

lontano, pensare è
sbagliato e devo
smettere in fretta
e starvi lontano.
non basta.
solo, e non posso
sbagliare, solo,
e (è banale) senza
di me fra i piedi,
nessun qualcosa o qualcuno
a cui aggrapparmi,
sfiduciato, abituato ed infastidito.
lontano. pensare è
sbagliato e devo
smettere in fretta
e starvi lontano.